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Passaporto, che odissea


Nel dibattito sull’efficienza della burocrazia italiana, si è inserita da tempo la questione delle attese, spesso lunghe mesi, presso le questure dove richiedere o rinnovare il passaporto. Anche le ambasciate, specialmente quelle dei paesi caratterizzati da grosse comunità italiane, sono in difficoltà. Come sono messe le sedi diplomatiche nel Nord Europa?


ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 16:06 del 13/02


Partiamo con la buona notizia, ovvero quella della Finlandia, dove è possibile ottenere un appuntamento in ambasciata tramite il sistema Prenot@mi a partire dal giorno successivo. A favorire l’assenza di code vi è anche la composizione numerica limitata della comunità italiana in Finlandia rispetto a quella di altri paesi.


L’ambasciata di Stoccolma ha due canali separati per l’emissione o il rinnovo del passaporto: per le procedure semplici, l’attesa è di quasi cinque mesi e il primo appuntamento disponibile, al momento, è fissato per il 5 luglio. Esiste, però, una procedura di urgenza che accorcia notevolmente i tempi, le cui ragioni da parte dei richiedenti vengono monitorate dai funzionari dell’ambasciata. Sul sito internet, è indicato che la sola prenotazione di un biglietto aereo (stratagemma utilizzato talvolta in Italia presso le questure per accelerare la procedura) non è un requisito valido.


Ancora peggio va in Danimarca, dove, diversamente da Finlandia e Svezia, il sistema Prenot@mi sblocca gli slot, disponibili di giorno in giorno, solo alla mezzanotte italiana in contemporanea ai servizi consolari italiani in tutto il mondo. Per assicurarsi di avere un appuntamento, bisogna rimanere svegli fino a tardi, collegarsi sul sito ed inserire i propri dati mentre altre migliaia di persone stanno facendo altrettanto, rallentando notevolmente il sistema. In molti paesi, non è possibile neppure arrivare al calendario, che viene chiuso non appena gli slot disponibili vengono completati. In Danimarca, essendo la popolazione italiana numericamente inferiore rispetto a quella di Stati Uniti o Argentina, i nove slot disponibili rimangono intoccati fino all’indomani. Allo scoccare del 13 febbraio, sono nove gli appuntamenti possibili per il 31 luglio e non sembrano essere previste procedure di emergenza


L’unica ambasciata a non essere ancora stata integrata nel sistema Prenot@mi è quella di Oslo, che ha competenza anche sull’Islanda: gli appuntamenti un tempo venivano presi tramite il sistema PrenotaOnline, che in teoria sarebbe ancora attivo, ma, di fatto, non contiene più nessun servizio da parte della rappresentanza diplomatica italiana. La richiesta deve essere inviata tramite posta ordinaria, ma è possibile combinarla con una richiesta via mail attraverso la quale ottenere la conferma del proprio appuntamento. Su segnalazione da parte dei lettori, l'attesa per un appuntamento presso l’ambasciata di Inkognitogata (o il consolato onorario di Reykjavik) è di pochi giorni.

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