top of page

Danimarca ancora senza governo


Se oggi Mette Frederiksen non dovesse improvvisamente annunciare l’esito positivo delle trattative per la formazione del governo e, immediatamente dopo, i nomi dei ministri incaricati, quelli in corso saranno i negoziati più lunghi di sempre nella storia della Danimarca. Nessun dramma: il record è di 35 giorni, decisamente inferiore rispetto a diverse situazioni italiane.


Nella giornata di Sabato, il Partito Popolare Conservatore ha abbandonato il tavolo delle trattative, dopo che, nelle settimane precedenti, tale decisione era stata presa dall’Alleanza Rosso-Verde e da Alternativa Verde. Questo fa scendere a sette i partiti coinvolti nelle trattative per la formazione di un esecutivo di larghe intese, così come auspicato dalla Premier uscente e nuovamente incaricata.


La leader socialdemocratica sta affrontando i negoziati assieme a Sinistra Popolare, Venstre, Moderati, Alleanza Liberale, Radicali e Partito del Popolo Svedese. Ieri, Alex Vanopslagh, il principale esponente di Alleanza Liberale, ha lasciato trasparire una certa difficoltà nel mantenere il suo partito attivo nelle consultazioni. Gli unici due partiti che non hanno partecipato sin dall’inizio sono i Democratici di Danimarca e la Nuova Destra, entrambi partiti fortemente conservatori ed euroscettici al pari del Partito del Popolo Svedese che, al momento, sta cercando di giocarsi le sue chances di sopravvivenza durante le indagini per falso e frode sui fondi UE del suo leader Morten Messerschmidt.


Se le consultazioni non dovessero andare a buon fine, Frederiksen potrà comunque cercare un nuovo accordo ripetendo la stessa coalizione di centro-sinistra che aveva vinto le elezioni del 2019: il blocco di socialdemocratici, ecologisti e radicali, assieme ai rappresentanti dei territori d’oltremare, avrebbe un seggio in più rispetto alle opposizioni.

4 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page