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Bomba sotto casa. La traduttrice di Saviano, Ida Andersen: "Via di qui"



In Svezia, Ida Andersen è una traduttrice e scrittrice che, innamorata del nostro paese, ha contribuito a far conoscere al pubblico scandinavo le opere, fra gli altri, di Roberto Saviano (sue le traduzioni di “La paranza dei bambini” e “Bacio feroce”). Suo malgrado, Andersen ha dovuto fare i conti con quello che sembra un gesto della malavita organizzata: non quella raccontata dall’autore napoletano, ma quella resa nota dai fatti di cronaca nelle periferie svedesi.

Nella notte fra sabato e domenica, Ida Andersen è stata testimone di una violenta esplosione a pochi passi dal suo appartamento di Malmö, nel quartiere di Södervärn, non lontano dall’incrocio fra Dalaplan e Nobelvägen, l’arteria che conduce al centro del capoluogo della Scania.

Cosa è successo al momento dell’esplosione?

Ero sveglia perchè faticavo a dormire, poi ho sentito un forte boato, mi è letteralmente saltato il cuore in gola. Ho capito immediatamente che non si trattava di un petardo, ma che era esploso qualcosa di potente nelle vicinanze. Dopo pochi secondi è partito l’allarme anti-furto di un’auto. Successivamente ho chiamato la polizia, mi hanno informato che stavano già pattugliando la zona, evidentemente non ero l’unica ad averli chiamati

E’ successo sotto casa tua, cosa hai notato?

Lì per lì ho solo visto le auto della polizia che arrivavano da ogni parte e hanno chiuso l’accesso all’area esplosa. Vicino all’ingresso c’è un ristorante, il giorno dopo ci siamo resi conto che era successo proprio all’entrata del locale.

Pensi sia stato un attentato diretto al ristorante?

Non so dire se ci sia stata qualche forma di conflitto fra i proprietari del ristorante e chi ha piazzato l’esplosivo, ma la mia intuizione mi dice che era diretto a loro, è accaduto esattamente all’ingresso del ristorante.

Era mai capitato qualcosa di simile prima d’ora?

E’ la prima volta che capita così nelle vicinanze e sicuramente, prima d'ora, nessuna esplosione. Ho sentito di alcune sparatorie un po’ più distanti e ho notato le auto della polizia che pattugliano le aree dove si sospetta avvenga il traffico di stupefacenti nel quartiere, ma esplosioni del genere mai.

Nel tuo post su Instagram hai detto di meditare di trasferirti, è legato a questo? Ho pensato a lungo di trasferirmi, per lo più a causa del traffico. C'è un grande parcheggio nelle vicinanze e circolano numerose auto. Poi ci sono le sirene che vanno e vengono, però sicuramente questo episodio mi costringe a cercare casa più rapidamente di quanto avessi pensato. Non mi sento sicura a vivere nelle vicinanze di un posto che può essere un obiettivo facile della malavita. Sei preoccupata dalla presenza della criminalità organizzata? E’ sicuramente spiacevole. Non capisco perchè debba accadere questo e non oso immaginare quanto possa costare per la società. Dopo questa esplosione le persone qui attorno erano agitate, molti hanno fatto fatica a dormire. Tutto questo a causa di un gesto egoista e senza scrupoli, non mi fa certo piacere che i soldi delle mie tasse debbano essere spesi perchè la polizia è impegnata ad investigare questi episodi violenti. Cosa immagini possa succedere? E’ un problema della nostra società e deve essere risolto. Chiaramente, vivendo in città, lo si mette in conto di poter avere a che fare con episodi violenti più frequentemente rispetto a chi vive in campagna, ma c’è un limite a tutto. Esistono delle società criminali parallele su cui bisogna intervenire. In che modo, non saprei dirlo, ma è necessario fare qualcosa.

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